Giornate Europee del Patrimonio 26-27 settembre 2009

Ultra Oceanum: esplorazioni scientifiche e scoperte geografiche al tempo degli Asburgo. Visite tematiche gratuite

Novara
Frontespizio raffigurante le tappe effettuate dalla fregata Novara durante la circumnavigazione del globo, tratto da K. Scherzer, Viaggio della Novara intorno al mondo, Vienna 1862

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2009, il Museo Storico del Castello di Miramare aderisce al programma di iniziative “Italia tesoro d’Europa”, organizzato dal MiBAC, che si svolgerà in oltre mille luoghi della cultura aperti al pubblico gratuitamente sabato 26 e domenica 27 settembre.
Visto lo scopo di tale importante manifestazione, ovvero potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei, il Museo offre ai visitatori un tour guidato all’interno del castello, finalizzato alla conoscenza delle principali missioni esplorative condotte sotto gli auspici della Casa d’Austria tra XVIII e XIX secolo. Con l’ausilio di libri e immagini d’epoca si ricorderà il fondamentale ruolo svolto dall’arciduca Massimiliano d’Asburgo, come comandante della Marina austriaca e promotore di spedizioni di scoperta ed esplorazione, e si ripercorreranno i viaggi della Novara, della Donau, della Admiral Tegetthoff e della Saida lungo le rotte più diverse, dall’Atlantico al Pacifico, dai mari tropicali all’Artico, che portarono tra l’altro all’istituzione del primo Anno Polare Internazionale (1881-1882) come risultato di una precisa volontà di cooperazione scientifica fra i popoli.

L’evento coincide inoltre con il 150° anniversario del ritorno a Trieste della fregata Novara, avvenuto il 26 agosto 1859, al termine di una circumnavigazione del globo durata oltre due anni. La missione, fortemente voluta dall’arciduca Massimiliano con finalità di formazione per un equipaggio specchio fedele della realtà multinazionale dell’Impero asburgico, aveva anche scopi diplomatici e commerciali ma si rivelò soprattutto un’esaltante impresa scientifica. Grazie ad essa vennero riportati in patria migliaia di reperti botanici, zoologici ed etnografici che andarono ad arricchire i principali musei imperiali e costituirono la base di importanti studi, mostre e pubblicazioni di risonanza internazionale.