Svetozar Križaj. Schizzi, disegni e piani dal seminario di Jože Plečnik 1946-1948

La mostra, in corso presso la Biblioteca Statale Isontina, realizzata in collaborazione con la Galleria Pilonova di Aidussina in Slovenia, presenta un percorso di conoscenza del lavoro dell’architetto sloveno attraverso i disegni originali, gli schizzi e i piani realizzati negli anni 1946-47, all’interno del corso tenuto dal suo maestro prof. Jože Plečnik.

La mostra, corredata da un elegante catalogo bilingue edito dalla Galleria Pilonova in italiano e sloveno, è aperta con ingresso gratuito fino al 24 luglio, da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 18.30 e il sabato dalle 10.30 alle 13.30.

Ulteriori informazioni su questo evento

Quando: 02/07/2010 10:30 al 24/07/2010 20:30
Dove: Biblioteca statale isontina – Galleria d’arte “Mario Di Iorio” Via G. Mameli 12, 34170 Gorizia
Indirizzo e-mail per contatti: bs-ison@beniculturali.it
Recapito telefonico per contatti: 0481 580 211

Bando di Concorso per l’ideazione progettuale e la realizzazione del “Monumento in memoria dell’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia”

La Provincia di Trieste promuove, in collaborazione con il Comune di Muggia, la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia e le Associazioni rappresentative degli esuli, un bando di concorso per l’ideazione progettuale e la realizzazione di un Monumento dedicato all’esodo degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia.

Il bando di concorso è affisso all’Albo Pretorio della Provincia di Trieste (trenta giorni a partire dal 16/10/09).

L’avviso di concorso è pubblicato anche sui siti web dei seguenti enti:

La documentazione tecnica a disposizione dei partecipanti, necessaria ai fini della partecipazione al concorso (di cui al punto 11.), è disponibile gratuitamente sul sito web della Provincia di Trieste www.provincia.trieste.it nella sezione Bandi e Concorsi.

Bando concorso – (pdf)

La Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio

Museo archeologico nazionale di Cividale
Sabato 26 settembre – ore 11.30

Presentazione del progetto di valorizzazione dell’intero piano interrato del Museo e dei risultati degli scavi e dei restauri eseguiti nell’ambiente mosaicato

Aquileia
Sabato 26 settembre – ore 9.15 presso il Municipio di Aquileia

Convegno di studio: L’Associazione Nazionale per Aquileia e la valorizzazione del centro archeologico nella cultura italiana e internazionale.

Mosaico restaurato
Cividale – Mosaico restaurato

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio è prevista l’entrata gratuita al Museo archeologico nazionale di Aquileia ed al Museo archeologico nazionale di Cividale.

Orario di apertura dei musei:sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 08.30 alle 19.30.

La Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia aderisce alle Giornate con le seguenti iniziative:

Museo Archeologico nazionale di Cividale
Sabato 26 settembre – ore 11.30

Presentazione del progetto di valorizzazione dell’intero piano interrato del Museo e dei risultati degli scavi e dei restauri eseguiti nell’ambiente mosaicato.

L’ iniziativa si colloca nell’ambito degli interventi di riqualificazione previsti nel piano di gestione elaborato per la candidatura UNESCO “Italia Langobardorum”.

Interverranno:

Serena Vitri, Direttore del Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli

Simonetta Minguzzi, prof. associato di Archeologia cristiana e medievale, archeologia medievale e storia dell’architettura medievale presso il Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali dell’Università di Udine

Domenico Ruma, Società L.A.A.R. Conservazione e restauro di beni culturali

Aquileia

Sabato 26 settembre – ore 9.15 presso il Municipio di Aquileia

Convegno di studio: L’Associazione nazionale per Aquileia e la valorizzazione del centro archeologico nella cultura italiana e internazionale

Il convegno è organizzato e promosso dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia e dall’Associazione nazionale per Aquileia.

Viene ripercorso il periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, epoca in cui il centro romano di Aquileia acquisisce un significato quasi simbolico per la presenza romana nell’arco alto Adriatico e per il suo ruolo di divulgatore del cristianesimo di cui è testimonianza insigne la Basilica di Aquileia ed i suoi mosaici.

Interverranno:

Francesca Ghedini, in rappresentanza del Ministero per i beni e le attività culturali

Roberto Molinaro, Assessore regionale alla cultura

Pietro Fontanini, Presidente della Provincia di Udine

Alviano Scarel, Sindaco di Aquileia

Luigi Fozzati, Soprintendente per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia

Prolusione: Andrea Carandini, Presidente del Consiglio superiore dei beni culturali

Alle ore 11.30 verrà presentato l’ultimo volume edito dall’Associazione Nazionale per Aquileia:

“Aquileia e la glittica di età ellenistica e romana” – Atti del Convegno “Il fulgore delle gemme: Aquileia e la glittica di età ellenistica e romana” – a cura di Gemma Sena chiesa e di Elisabetta Gagetti.

Introducono:

Stefano De Caro, Direttore generale per i beni archeologici del Ministero per i beni e le attività Culturali

Giuseppe Cuscito, Presidente dell’Associazione nazionale per Aquileia

Informazioni:

Carmelina Rubino
Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia
email:carmelina.rubino@beniculturali.it
Tel. 040 419 4731
Invito alla presentazione del Volume – (pdf)

Uno sguardo su Venezia. Canaletto a Miramare

Nell’ambito delle recenti iniziative dedicate a Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto, anche la città di Trieste porge il suo omaggio al grandissimo maestro veneziano con una mostra che verrà inaugurata venerdì 17 aprile 2009 alle ore 18 e che sarà visitabile fino al 2 agosto 2009, presso la Sala della Rosa dei Venti del Museo Storico del Castello di Miramare.

L’inaugurazione, venerdì 17 aprile alle ore 18, si inserisce nel calendario delle iniziative in occasione dell’XI Settimana della Cultura, promossa dal 18 al 26 aprile 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si segnala inoltre l’apertura serale straordinaria del giorno 24 aprile 2009 dalle ore 18.30 alle ore 21.30, nella quale i visitatori potranno usufruire gratuitamente di un approfondimento sulle tematiche della mostra a cura degli Assistenti Museali del Museo Storico del Castello di Miramare.

L’iniziativa mira alla valorizzazione di una significativa serie di disegni del Canaletto, già collezione Miotti di Tricesimo (Udine), entrati a far parte nel 1973 delle raccolte della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste. La collezione, composta da sette esemplari, di cui tre disegnati anche sul verso, è di notevole interesse in quanto racchiude l’iter creativo di Canaletto, che partiva dagli “scaraboti”, i primi rapidissimi abbozzi fissati su carta, per giungere attraverso una progressiva definizione del punto di vista all’elaborazione di veri e propri disegni preparatori per i dipinti. Il Canal Grande verso la chiesa della Carità, la Riva degli Schiavoni con il Bucintoro, Palazzo Foscari e il Campo di Santa Sofia, il ponte di barche per la festa del Redentore, ma anche la chiesa di San Gregorio al Celio a Roma e l’Arena di Pola, insieme ad altri schizzi di edifici, sono i soggetti protagonisti dei fogli triestini, dove la stessa mano di Canaletto ha riportato abbreviazioni relative alla scelta dei colori, note toponomastiche o indicazioni sull’eventuale ampliamento o riduzione della veduta da attuarsi nella redazione finale. Diversi per carta e per formato, i disegni triestini si riferiscono presumibilmente a più quaderni, e costituiscono una preziosa testimonianza circa la complessità delle vicende collezionistiche connesse alla grafica canalettiana.

Accanto alle opere di Canaletto, i visitatori avranno modo di apprezzare un nucleo di dipinti ottocenteschi, a mano di diversi artisti, provenienti dalle collezioni di Ferdinando Massimiliano d’Asburgo e di Carlotta di Sassonia Coburgo Gotha. Il Ponte di Rialto, il Canal Grande con la piazzetta di San Marco, la chiesa di San Giorgio Maggiore, il cortile interno di Palazzo Ducale: questi sono alcuni degli scorci veneziani che gli arciduchi, affascinati dalla città lagunare, vollero nelle stanze della loro residenza, e che oggi il Museo Storico del Castello di Miramare offre alla visione del pubblico come testimonianza dell’imperitura fortuna nel XIX secolo del vedutismo canalettiano. Canaletto “rivive” a Miramare, rivisitato secondo modi romantici nella Venezia notturna del bellunese Ippolito Caffi, illuminata da suggestivi bagliori rossastri, o nelle acque trasparenti del Canale della Giudecca del bergamasco Luigi Steffani.

Sicuramente prodotto ottocentesco di pregevole esecuzione è la veduta del Ponte di Rialto visto da sud, acquistato invece da Massimiliano d’Asburgo come originale di Canaletto. Tra le voci europee il belga Jean Baptiste Van Moer ripropone con elegante accuratezza temi già canalettiani, ispirando a sua volta la stessa Carlotta del Belgio, pittrice di discreto talento, di cui si espone un quadretto raffigurante l’isola di San Giorgio.

La mostra è promossa e organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, dal Museo Storico del Castello di Miramare e dalla Fondazione CRTrieste.

Mostra e catalogo sono curati da Fabrizio Magani, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia e da Rossella Fabiani, Direttore del Museo Storico del Castello di Miramare, in collaborazione con Giuseppe Pavanello, Professore Ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Trieste. L’allestimento è a cura dello Studio Susanna Nobili di Roma.

“Uno sguardo su Venezia. Canaletto a Miramare”
Trieste – Museo Storico del Castello di Miramare
18 aprile – 2 agosto 2009

Tutti i giorni, 9-18.30

Ingresso
dal 18 al 26 aprile: ingresso gratuito
dal 27 aprile al 2 agosto
intero: 4 euro
minori di 18 anni e over 65: ingresso gratuito
tra i 18 e i 25 anni: euro 2

Quando
18/04/2009 16:00 al
03/08/2009 01:30

Dove
Trieste – Museo Storico del Castello di Miramare

Persona di riferimento
Museo storico del Castello di Miramare – Trieste

Indirizzo e-mail per contatti
info@castello-miramare.it

Recapito telefonico per contatti
+39 040 224 143

La chiesa di San Giorgio in Vado a Rualis: un gioiello d’arte riscoperto

Settimana della Cultura (18 – 26 aprile 2009)

San Giorgio in Vado
Affresco di San Giorgio in Vado, a Rualis

19/04/2009 – ore: 10.00, 11.00, 15.00, 17.00

26/04/2009 – ore: 10.00, 11.00, 15.00, 17.00

Visita Guidata di Cristina Vescul e Lorenzo Favia. I visitatori sono guidati lungo un percorso che, attraverso la presenza di importantissimi affreschi, ricostruisce un tessuto artistico e culturale che abbraccia cinque secoli (dal XIII al XVII).

L’iniziativa è promossa dal Centro Internazionale di Studi Monastici. Philosofia, Scientia, Vita in collaborazione con la Soprintendenza per i beni storici, artistici e etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia.

Prenotazione: Nessuna prenotazione
Città: Cividale del Friuli – fraz. Rualis
Luogo: Rualis, comune di Cividale del Friuli. La chiesa di San Giorgio in Vado fa parte dell’antico complesso conventuale dedicato a San Giorgio, risalente agli inizi del XIII secolo. Al suo interno si conservano notevoli e poco noti affreschi.
Proprietà: Privata
Indirizzo: Via Firmano, 10
Provincia: Udine
Regione: Friuli Venezia Giulia
Telefono: 0432 504 559
Fax: 0432 510 266

La chiesa fa parte di un antico complesso monastico, documentato già agli inizi del XIII secolo ed intitolato a San Giorgio, che si situava all’esterno della cerchia muraria della città ducale in località Vado di Rualis. Si trattava inizialmente di un monastero femminile osservante la Regola di Sant’Agostino soppresso nel 1432 dalla Bolla papale di Eugenio IV per mala fama e vita inonesta delle monache, passando all’ordine dei Frati Minori Osservanti di San Francesco. La vita monastica del complesso termina nella seconda metà del XVIII secolo quando fu soppresso dalla Repubblica Veneta. A documentare quest’ultima fase della storia di San Giorgio, è un rilievo cartografico datato 27 novembre 1769, nel quale il perito della Serenissima, Giovanni Antonio Pelleatti, misura e disegna l’intera struttura monastica che si apprestava ad essere messa in vendita. Il complesso monastico oggi conserva la chiesa conventuale e parte degli edifici monastici nel corso dei secoli rimaneggiati e suddivisi tra varie proprietà. Non è ben riconoscibile la struttura antica del chiostro che manca inoltre del lato ovest. Un disegno settecentesco di Gaetano Sturolo, conservato presso la Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, illustra l’intero complesso con ancora integro il chiostro e i suoi annessi. La chiesa monastica è la parte del complesso meglio conservata, con palinsesti di affreschi che si collocano tra il XIII e il XVII secolo. I primi affreschi ad essere messi in luce sono stati quelli relativi al Martirio di San Thomas Becket. La rara iconografia, unica in Friuli, è stata attribuita ad un aiuto molto vicino a Vitale da Bologna, databile al 1350 circa. Si tratta di uno degli affreschi di qualità più alta presente all’interno della chiesa, tanto che inizialmente era stato assegnato allo stesso Vitale. All’interno della chiesa è attiva inoltre una seconda maestranza vitalesca, che opera probabilmente attorno agli anni 1360-1365 e che si può mettere a confronto con l’attività dei frescanti attivi nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Udine, Santa Maria in Vineis a Strassoldo, San Franceso di Cividale del Friuli. Le pitture murali appartenenti al cosiddetto “Secondo Maestro di Rualis” raffigurano: un’Annunciazione; un San Giorgio ed il drago molto lacunoso; una Trinità di cui rimane soltanto il volto del Dio padre; una Maddalena portata in cielo dagli angeli; una Madonna in trono con Bambino e Santi. Presenta una qualità alta anche la Madonna dell’Umiltà, affresco ora collocato all’interno di un altare tardo seicentesco e databile agli inizi del XV secolo. Di particolare interesse inoltre una Dormitio Virginis duecentesca collocata al di sotto dello strato raffigurante il Martirio di San Thomas Becket e due affreschi, databili tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo, di rara iconografia di ambito tedesco, l’Eucharisticher Schmerzensmann (Cristo eucaristico). Si tratta della testimonianza più antica, fino ad ora accertata, della presenza di tale tema in Friuli. Sono presenti affreschi anche nell’oratorio annesso alla chiesa, raffiguranti le Storie della vita di Cristo con un’Ultima Cena, che inizialmente datata al pieno XIII secolo, è ora collocata agli inizi del XIV secolo, vicina stilisticamente agli affreschi messi in luce in facciata nell’estate del 2005, riconducibili anch’essi all’inizio del Trecento e raffiguranti un San Giorgio e la principessa ed una Crocifissione. Tra il corpus di pitture murali compaiono anche alcune testimonianze cinquecentesche e seicentesche, di particolare interesse le figure di Profeti nelle lunette, assegnabili al XVI secolo.