Autorizzazioni all’esecuzione di interventi ricadenti in area sottoposta alle prescrizioni di tutela indiretta

Cos’è

È una richiesta di accertamento di compatibilità all’esecuzione di lavori e con riferimento non già ad un bene culturale ma ad un area sottoposta a prescrizioni di tutela indiretta (ai sensi degli articoli 45, 46, 47 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) dirette ad evitare che del bene culturale di cui sopra sia messa in pericolo l’integrità, danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente o di decoro. Tali istanze dovranno contenere tutti i necessari elementi identificativi del richiedente, dell’area interessata dall’intervento, delle caratteristiche d’intervento stesso, dei tecnici designati e delle imprese esecutrici dei lavori.

Il Ministero ha facoltà di prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette a salvaguardare i beni immobili.

La Commissione regionale per il patrimonio culturale detta, su proposta delle competenti Soprintendenze di settore, prescrizioni di tutela indiretta ai sensi dell’articolo 45 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 39, comma 2, lett. c, DPCM 29 agosto 2014, n. 171).

Chi lo deve richiedere

L’istanza deve essere presentata dal proprietario, possessore, detentore del bene.

Dove si richiede

Le istanze di autorizzazione devono essere indirizzate alla:

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia
Piazza Libertà 7
34135 Trieste

Cosa occorre

L’interessato dovrà comunicare gli estremi dell’atto (di proprietà, possesso o detenzione) che lo legittima alla presentazione dell’istanza, indicando altresì (se “privato”) la data dell’eventuale denuncia di trasferimento presentata a seconda dei casi dall’alienante o dall’acquirente, ex articolo 59 del D. Lgs. 42/2004, alla Soprintendenza o, per gli atti perfezionati in vigore della Legge 1089/1939, al Ministero, ovvero, se rientrante tra i soggetti di cui all’articolo 10, comma primo, (soggetti diversi dal “privato”), dell’eventuale autorizzazione rilasciata ex articoli 57 e seguenti.

  • Laddove da tali dichiarazioni dovessero emergere situazioni di irregolarità, la Soprintendenza assumerà i conseguenti provvedimenti, in applicazione delle corrispondenti previsioni del Codice (parte II e IV).
  • Nel caso in cui l’interessato avanzi l’istanza per il tramite di un professionista, quest’ultimo dovrà dichiarare espressamente di agire in nome e per conto del soggetto tenuto a richiedere l’autorizzazione, fornendo comunque tutti i dati necessari.
  • Gli elaborati progettuali, in relazione alle scelte culturali implicate dall’intervento, devono recare la sottoscrizione di un architetto abilitato all’esercizio delle professione (consiglio di Stato, VI, numero 5239/06 dell’11 settembre 2006).
  • Per i beni culturali di interesse religioso sono abilitati alla presentazione delle istanze di autorizzazione unicamente le Diocesi competenti per territorio, rammentando altresì le disposizioni di cui al DPR 4 febbraio 2005, numero 78, recante Esecuzione dell’intesa tra il Ministero per i beni e le attività culturali e la Conferenza episcopale italiana, firmata in data 26 gennaio 2005, la quale, come comunicato con nota 3232 del 9 giugno 2005, abroga e sostituisce la precedente intesa del 13 settembre 1996.

Riferimenti normativi

Articoli 45, 46, 47 del del D. Lgs. 42/2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Pagina creata: 31 gennaio 2008
Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2018