Tornano le Università ad Aquileia per rendere ancora più grande il suo patrimonio

Aquileia, la grande Aquileia, vede, anche quest’anno, tornare al lavoro tre Università, con i loro studenti ed i loro docenti, alla ricerca di nuovi frammenti di storia.

Pazienti, come solo un archeologo può esserlo, scavano sotto il sole di giugno per riportare alla luce il passato della città romana, patrimonio dell’Umanità, e per renderla ancora più visibile e splendida agli occhi del visitatore.

Gli scavi sono ormai iniziati per l’Università di Padova (Fondi ex Cossar e Casa delle Bestie ferite) ed anche per quella di Venezia (zona del porto fluviale).

Da lunedì 13 giugno si è aperta anche, sulla base dell’accordo scientifico congiunto tra l’Università di Udine e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, stipulato nel lontano 2002, la nona campagna di scavo archeologico didattico dell’Università di Udine, sul sito delle Grandi Terme. Nel IV sec. d.C., quando Aquileia era ritenuta la quarta città più importante d’Italia, Costantino decise di dotarla di un grande complesso termale, costruito ex novo nel settore sud occidentale della città: le Thermae Felices Costantinianae, come recita un epigrafe rinvenuta negli anni ottanta dall’archeologa Paola Lopreato, recentemente scomparsa.

Proprio in questa zona, dal 2002, ricollegandosi agli scavi condotti, in anni precedenti dalla Soprintendenza, gli archeologici dell’Università di Udine stanno ricostruendo la storia di uno dei più vasti edifici pubblici dell’Aquileia tardoantica.

La direzione scientifica dello scavo è sostenuta dal prof. Frederick Mario Fales e dalla prof. Marina Rubinich. Il gruppo di ricerca comprende una dottoranda, Elena Braidotti e una laureata, Marta Nardin, che assistono nella conduzione delle operazioni sul campo e nel coordinamento degli studenti. In tutto 59 iscritti ad una scuola che prevede grandi emozioni non solo legate ad eventuali nuove scoperte ma alla possibilità di vivere, per un periodo anche se breve, a stretto contatto con la storia, una grande lezione per i giovani.

Fortemente voluta dal Soprintendente, Luigi Fozzati, la presenza sempre più ampia delle Università ad Aquileia, costituisce una ricchezza non solo per la ricerca scientifica, ma anche per la popolazione e per il territorio, nella prospettiva di una valorizzazione sempre più ampia e di un incremento del turismo in una zona già ricca di risorse naturali e ambientali.